Camillo De Piaz
A cura di Bruno Ciapponi Landi www.brunociapponilandi.it
 
  

  La mamma di padre Camillo Ernesta Pelosi

  

  la sorella Alma De Piaz Lovatti

  

  La sorella Romilda

  

  nella libreria della Corsia

  

  In papÓ ferroviere della Retica (il secondo in piedi da sinistra) al confine, con colleghi e agenti doganali italiani

  

  la casa a mezzo viale fra Tirano e Madonna

  

  Padre Camillo studente con Davide Turoldo (al centro) e un confratello in una foto-burla.

  

  con la mamma Ernesta Pelosi

  

  con la sorella Alma

  

  La sorella Romilda

  

  con la nipote Maura Cristina nel 1949

  

  

BIOGRAFIA COMPLETA

1918. Il 28 febbraio nasce a Madonna di Tirano Camillo De Piaz, da famiglia operaia (il padre lavora alla Ferrovia Retica del Bernina).

1929El balarin, ha 11 anni, va a studiare nell’Istituto Missioni dei Servi di Maria a Monte Berico (Vicenza). Incontra Bepo il rosso, che viene dal Friuli, e diventerà padre David Maria Turoldo, l’amico di una vita.

1934. Frequenta il liceo a Venezia (vive nel convento dei serviti a Sant’Elena).

1937. è inviato a Roma, alla facoltà di teologia nel collegio internazionale dell’ordine. Ne è espulso tre anni dopo (per le letture sovversive, di E. Buonaiuti e Ch. Darwin!).

1941. Ordinato sacerdote a Vicenza (con dispensa per età inferiore ai 24 anni), è assegnato in piena guerra al convento di San Carlo al Corso, con padre David. Si iscrive alla facoltà di lettere presso l’Università Cattolica, senza laurearsi. Nascono amicizie fedeli con compagni di studi e assistenti: Lucia Pigni, Angelo Romanò, Luigi Santucci.

1943. Dopo l’8 settembre la Resistenza è “una scelta necessaria” e il convento di San Carlo diventa punto di ritrovo e di raccordo dell’antifascismo militante. È incaricato dal CLN Alta Italia di assistere le famiglie dei perseguitati politici.

1943. Nasce «L’Uomo», rivista clandestina; escono sei numeri fino a dicembre 1944.

1944. Alla fine di gennaio nasce nel convento di San Carlo il Fronte della gioventù (Giovanni Pesce, nelle sue memorie di comandante partigiano della “piazza” milanese, sottolinea il ruolo determinante di padre Camillo). Si lega di profonda amicizia con Eugenio Curiel, il giovane fisico ebreo triestino, protagonista della Resistenza milanese, abbattuto da una raffica di mitra in piazzale Baracca il 24 febbraio 1945.

1945. Dopo l’8 settembre esce «L’Uomo nuovo» cui collabora con articoli e corsivi siglati c.d.p. Nasce l’amicizia con Mario Apollonio, Gustavo Bontadini, Felice Balbo, Elio Vittorini.

1952. Nasce la Corsia dei Servi, dal legame con la Resistenza e da una concezione “anticorporativa” della Chiesa, cui fanno capo un piccolo gruppo di sacerdoti e laici. Della libreria, parte essenziale del progetto e animato luogo di incontro, si occupano Peppino Ricca e Lucia Pigni. La Corsia organizza conferenze, mostre; nascono le Edizioni della Corsia.

1957. L’arcivescovo di Milano, Giambattista Montini, lancia la “Grande Missione” per la evangelizzazione di una città travolta dal boom economico: a predicare sono (tra le centinaia di sacerdoti, in ogni luogo della città) don Primo Mazzolari, padre Ernesto Balducci, don Divo Barsotti, padre Nazareno Fabbretti, don Lorenzo Milani e naturalmente padre David e padre Camillo.

1957. Per ordine del Sant’Uffizio anche padre Camillo (che ha sostituito padre David nel tenere l’omelia domenicale in Duomo) viene allontanato dalla città; gli offrono di tornare in Valtellina o, se preferisce, di andare in Canada. Sceglie di tornare fra i suoi monti e resta a Tirano fino alla morte.

1962. Si apre il Concilio Vaticano II, voluto da papa Giovanni XXIII. È momento di gioia e di speranza per il cattolicesimo preconciliare di cui padre Camillo è stato voce significativa.

1962. È tra i fondatori a Tirano del Centro di iniziativa giovanile (CIG) per promuovere attività socio-culturali.

1967. L’enciclica Populorum progressio, voluta da papa Paolo VI e redatta in prima istanza in francese, viene tradotta da padre Camillo su esplicita richiesta del papa.

1969. Dopo l’esplosione della bomba di piazza Fontana, padre Camillo partecipa – indossando il saio – ai funerali di Giuseppe Pinelli. Celebra la Messa nella fabbrica Innocenti occupata e tiene un discorso in piazza Duomo contro la guerra del Vietnam.

1973. Collabora all’istituzione del Museo Etnografico Tiranese, in piazza del Santuario.

1974. La Libreria della Corsia viene allontanata da San Carlo. Si trasferisce in via Tadino, in locali offerti dalla CISL, dove rinasce come Libreria Nuova Corsia. Animatori, Mario Cuminetti e Lucia Pigni; padre Camillo ne fa il centro della sua presenza settimanale a Milano.

1975. Dopo il referendum sul divorzio, la posizione di padre Camillo e del convento di Tirano sulla libertà di coscienza da rispettare nel voto, viene tolto ai serviti, dal vescovo di Como, il servizio al Santuario. Ai serviti viene negata la facoltà di esercitare il ministero in diocesi.

1974 ca. Padre Camillo aiutato da amici valtellinesi e no restaura la chiesa e la canonica di San Romerio, antico xenodochio in terra svizzera, e ne fa un punto di incontro e di spiritualità. San Romerio è per antico diritto del Comune di Tirano che dopo 25 anni provvederà a sottrarne la cura al servita.

1985. Inizia il progetto San Vittore: uomini e donne della Nuova Corsia dei Servi, per capire, non per giudicare, incontrano i detenuti politici nel carcere milanese. Da quegli incontri sono gemmati il Gruppo Carcere Mario Cuminetti e l’Associazione Bambini Senza Sbarre.

1992. Muore padre David Maria Turoldo.

1994. L’Ordine dei Servi di Maria decide di dare in comodato la Casa del Fanciullo di Tirano, adiacente al nuovo convento, all’Associazione Comunità Il Gabbiano. Ancora una volta, andando controcorrente, Camillo voleva che quel posto, come il carcere, potesse diventare un luogo in cui le persone, lacerate da tragedie personali, potessero ritrovarsi.

1995. Gli articoli apparsi su riviste valtellinesi vengono raccolti nel volume Il crocevia la memoria.

1996. Problemi gravi di salute (un’ischemia cerebrale) compromettono la vista di padre Camillo. Sempre più dipenderà dalla “voce” di amici.

1997. I commenti evangelici 1955-1957 sono raccolti e pubblicati in Uscì a seminare.. 

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